Era un giorno qualsiasi del 1983, l’ anno più qualsiasi della mia esistenza, ero un giovane “aspirante rocker” che aveva dovuto parcheggiare il suo sogno perchè era stato catturato dall’ Esercito Italiano:- ferma la vita per un anno e vai a Milano a fare il soldato! La naia, che merdata, non era il Vietnam, ma neanche una passeggiata, e comunque "Stop coi Rolling Stones". Un pomeriggio, da solo in libera uscita, sono passato davanti a un cinema di serie D dove davano "NO NUKES", film della 5 gg di concerti contro il nucleare svoltasi a N.Y. nel settembre del ‘79 della quale allora non sapevo nulla. Il cast però era la crema della west coast degli anni ‘70: Jackson Browne, David Crosby, James Taylor, Neil Young, Stephen Stills, Graham Nash, tutta gente che conoscevo e che avevo amato. Il biglietto era già basso di per se, ma con lo sconto militari diventava proprio 2 lire, così entrai senza doverci pensare troppo e, dopo un veloce passaggio nei bagni a fumare la mia canna regolamentare (come d’abitudine ai tempi), mi accomdai in una delle tante sedie vuote a godermi la musica, ... nel giro di mezz'ora però cominciavo a sbadigliare un po’: in effetti tutte quelle chitarre acustiche in epoca post Clash/Sex Pistols suonavano un pò anacronistiche, e probabilmente lo erano. Finchè arrivò il turno di tale Bruce Springsteen, per me un illustre sonosciuto, che con la sua band (più tardi avrei imparato nel dettaglio vita, morte e miracoli dei componenti della E Street Band, ma allora, al pari del loro leader, non ne avevo mai sentito parlare) suonava una musica ancora molto più vecchia del country rock della west coast, che si ricollegava direttamente al rock’n’roll delle origini, e che però con gli sbadigli non aveva assolutamente niente a che fare. Jeans e camicetta, magrolino, casual, a prima vista poteva sembrare un tipo qualunque, ... ma non lo era per niente: era un treno di emozioni, un fiume di musica, una forza della natura, praticamente irresistibile! Chi non ha presente di cosa parlo vada a vederlo su http://it.youtube.com/watch?v=YkUyymgWV9A , ancora oggi è commovente e viene voglia di abbracciarlo! Ecco, Bruce l' ho conosciuto così, ... e come tutti gli incontri che contano nella vita mi ha toccato le corde dell’ anima, ed è stato un tocco salutare, potrei dire ecologico, proprio come la battaglia per l’energia pulita che lui stesso stava combattendo su quel palco. Da allora non ho mai smesso di amarlo, sono stato spesso criticato per questo dai duri e puri del punk, forse a ragione, ma questa storia non ha niente a che vedere con la ragione! scritto d'un fiato oggi 15 novembre 2008. |